ADESIVI DA MURO

Adesivi da muro decorativi: tutta la verità in una breve storia

Per raccontare la storia degli adesivi da muro dobbiamo tornare al 20° secolo. Fu allora che gli adesivi cominciarono ad essere usati in quantità davvero industriali, l'avvento delle industrie automobilistiche e di velivoli vide l'uso estensivo di decalcomanie per decorare veicoli o renderli comunque identificabili. Quasi ogni macchina del governo in tutto il mondo è identificata da una decalcomania o da un trasferibile, basti pensare a polizia, vigili del fuoco, servizio sanitario e trasporto militare per avere un'idea della portata del loro utilizzo.
Il salto da decalcomanie per veicoli ad adesivi decorativi accadde per due ragioni: in primo luogo, come vedremo, gli artisti di strada hanno cominciato ad usare gli sticker come stencil murali, così è stata solo una questione di tempo prima che i progettisti assumessero questa forma d'arte per la decorazione d'interni, in secondo luogo i progressi nella tecnologia hanno fatto sì che il vinile diventasse un materiale ideale per la produzione di adesivi decorativi murali per la sua facile applicabilità ed eventuale rimozione quando necessario.
Stickers muro o autoadesivi decorativi o stencil murali o adesivi da muro o adesivi da parete, (vengono chiamati in molti modi) sono stati probabilmente utilizzati per la prima volta nella prima metà del 18° secolo nella fabbrica Wedgwood in Inghilterra per decorare porcellane per mezzo di trasferimenti su ceramica.
L'uso degli stickers si è diffuso nel 19° secolo soprattutto tra i costruttori di carrozze come un'alternativa più economica della pittura a mano degli emblemi delle carrozze.
Poiché la tecnologia per la produzione degli stickers è diventata più avanzata, il loro utilizzo è diventato molto più diffuso e possono essere trovati su tutti i tipi di prodotti come macchine per cucire, coperchi per scatole di sigari, e in molti casi sostituendo la foglia d'oro molto più costosa e delicata.

Police car in New Jersey, 1934

Adesivi da muro, come una forma d'arte

Nel 1970 un gruppo di giovani artisti di New York ha deciso di rendere le strade la loro galleria. Il loro scopo era quello di fornire un'alternativa al mercato dell'arte sempre più esclusivo di SoHo, Manhattan. L'arte doveva diventare accessibile e conveniente. Con i primi anni '80 il mondo dell'arte convenzionale ha iniziato ad abbracciare questa evoluzione.
Nel 1980, un gruppo di artisti NewYorkesi che operano sotto lo pseudonimo Avant ha iniziato a contestare il consumismo dei pannelli pubblicitari per le strade della città. Fino ad allora, l'arte di strada era stata fatta per strada. Avant ha cominciato a produrre arte con acrilico su carta e a bombardare muri, pensiline, facciate di negozi e finestre. Sono andati al di là dei graffiti, la loro arte è stata prodotta in studio e poi intonacata in tutta la città. Hanno prodotto migliaia di opere, adottando le tattiche di distribuzione di massa delle agenzie pubblicitarie commerciali. Erano un movimento di guerriglia artistica che bonificava le strade esteticamente.
La sticker art è diventata una sotto-forma di graffiti, non faceva danni alle superfici, c'era meno rischio di arresto e poteva essere applicata ovunque.
Il più delle volte l'artista dell'adesivo murale vorrebbe fare una dichiarazione politica, commentare una questione sociale o compromettere una campagna pubblicitaria.
Gli artisti dello sticker furono i primi ad usare etichette di carta con motivi disegnati a mano, appena ha cominciato a prendere piede l'avvento del utilizzo di massa del computer, l'artista riesce a riprodurre migliaia di stickers rapidamente. In questo periodo molti artisti cominciarono a usare il vinile piuttosto che la carta per i loro adesivi murali. Il vinile era impermeabile, resistente al sole e permanente.
Artisti come Cristina Vanko usarono un vinile distruttibile per fare dichiarazioni politiche. Per la sua campagna "Io sono il carbone", ha applicato i suoi adesivi in vinile su oggetti che sono stati alimentati a carbone, al fine di evidenziare il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici. Il vinile autoadesivo distruttibile, da non confondere con il vinile autoadesivo moderno utilizzato nella progettazione di interni, era quasi impossibile da rimuovere dalla superficie dove era stato applicato, se approssimativamente manomesso, si frammentava in tanti piccoli pezzi e la rimozione diventava estremamente noiosa.
L'utilizzo di questo mezzo per fare protesta politica o sociale divenne noto come "atti di vandalismo intelligente". Da allora l'adesivo in vinile si è spostato ed oggi è diventato un movimento globale, gli artisti si scambiano i file via Internet e hanno le loro immagini autoadesive affisse in luoghi che non hanno mai visitato attraverso uno scambio inter-culturale.

Avant Street Art

Adesivi da parete come stencil murali

I progressi tecnologici nella produzione di vinile autoadesivo hanno reso possibile agli artisti di strada di sperimentare quel materiale come stencil murale. Il padrino di questa forma di graffiti è Blek le Rat, un artista con sede a Parigi il cui enigmatico lavoro, dapprima incuriosì parigini, e in seguito venne accettato da loro come una forma d'arte legittima. Utilizzare un modello in vinile autoadesivo ha permesso all'artista di lavorare molto più velocemente e con meno rischi di essere scoperto, in precedenza venivano montati i stencil sulle pareti con del nastro adesivo, ora l'artista può arrivare sulla scena del delitto, appiccicare al volo il pre-tagliato in vinile autoadesivo sulla parete, spruzzare l'immagine attraverso lo stencil murale e scomparire nella notte. Gli adesivi da parete come stencil murali sono diventati velocemente popolari oltre la Manica dove il controverso artista inglese Banksy ha iniziato a dimostrare la sua arte con commenti sociali provocatori.
Anche se molti graffitari "tradizionali" sono critici della tecnica stencil, nessuno può negare che essa ha avuto un enorme impatto sulla street art ed è addirittura conservata dai consigli comunali che coprono l'opera d'arte dietro una spessa lastra di plexiglas per proteggerla dai vandali e dai graffiti di altri artisti! Non male per una forma d'arte che è stata considerata atti di vandalismo fino a pochi anni fa.
Internet ha portato a un'esplosione dell'arte del adesivo decorativo da parete, ed è diventata una forma d'arte di massa. Una decorazione autoadesiva può essere scaricata in file vettoriale alla mattina da un artista a New York e nel pomeriggio può trovarsi a decorare gli Champs-Elysées.

Banksy Art Work

Carta da parati: di moda e fuori moda

Sarebbe stata solo una questione di tempo prima che gli adesivi da muro si spostassero dalle strade agli interni delle case di moda. Gli esseri umani, sin dalla preistoria, hanno sempre decorato le pareti. Pitture rupestri risalenti a ottomila anni fa sono state trovate in Patagonia! Sia gli antichi romani che i greci decoravano riccamente le loro case con pitture murali. Nei tempi moderni la carta da parati è stata ampiamente usata nella progettazione d'interni.
Attaccare un disegno su un muro non è esattamente un fenomeno nuovo, a partire dalla metà del 19° secolo la carta da parati è stato prodotta in serie e resa facilmente accessibile. William Morris, artista inglese del XIX secolo, probabilmente ha fatto più di chiunque altro per divulgare questa forma di interior design. I suoi complessi sfondi di motivi floreali erano molto ricercati da aspiranti borghesi Vittoriani. Nel 20° secolo, la carta da parati è andata di e fuori moda.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale la sua popolarità diminuì fino all'inizio del 1960, quando la combinazione di un boom economico e l'introduzione della carta da parati lavabile a base vinilica ha portato ad un'esplosione delle vendite. Tuttavia alla fine degli anni settanta, la carta da parati aveva cominciato di nuovo a non essere più di moda. Nonostante le dichiarazioni dei produttori che era facile da rimuovere, si è rivelato il contrario. Le pareti dipinte color pastello sono state viste come un'alternativa più facile e più piacevole.

 

Il vinile autoadesivo colpisce ancora!

Da umili origini, il vinile è diventato il secondo materiale plastico più prodotto al mondo.
Nella sua prima fase, gli sviluppatori stavano cercando di trovare un'alternativa alla gomma per fare le palline da golf. Invece hanno scoperto un materiale che ha trasformato completamente la vita moderna. Viene usato per fare tubi per l'edilizia, rivestimenti dei cavi per l'elettricità. Viene utilizzato nel campo della moda, dell'automobile, della musica, della navigazione, dell'aeronautica, del packaging e della sanità. Ogni essere umano sul pianeta ha beneficiato del vinile.
E' anche sicuro al 100% e non è tossico. Gli enormi progressi fatti negli anni 1990 nella tecnologia hanno incrementato l'uso decorativo del materiale vinilico. La facile rimovibilità ha fatto del vinile autoadesivo uno dei successi progettuali dei tempi moderni. Ormai tutto, dai computer portatili ai telefoni cellulari è stato decorato con adesivi in vinile. Un esempio di questo è lo sticker di Biancaneve "Nerdy" che si è diffuso viralmente tra i giovani che volevano decorare i loro Mac o iPhone con Biancaneve che tiene in mano la famosa mela del logo della società Apple.
Negli ultimi cinque anni si è visto un boom di adesivi decorativi da muro, stickers, adesivi da parete, stencil murali o come volete chiamarli. Gli arredatori d'interni li utilizzano come bordi semplici, murales, immagini, scritte, citazioni grafiche, in altre parole praticamente tutto ciò che può essere stampato può essere trasformato in un adesivo da parete. Sono disponibili in una vasta gamma di colori e sono veramente facili da applicare. Le decorazioni autoadesive in vinile durano a lungo, sono facilmente rimovibili e non avete bisogno di una laurea in design di interni per trasformare una normale stanza nel sogno più bello di un artista!